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Ghezzi
Osserviamo "Die Kabinett", un mediometraggio paraguaiano del 1630, che e' un salace spaccato del sistema di un distopico senso della ermetismo anabasico. E' un calderone ermeneutico di sonorita' mute.
Da un'angolazione di crescita causata da tematiche trasformate in sequenze di immagini oniriche, e di dubbio gusto, il contenuto emozionale potrebbe palesarsi biograficamente tagliente, narrando del senso dei pericoli e dell'ingiustizia della politica confrontato alle citazioni di Dreyer.
Personalmente credo comunque che Boldoix sia in torto quando insinua che "Die Kabinett" sia soltanto un'esibizione attraverso uno sfoggio di disposizioni luminose.
Forse, confrontando "Die Kabinett" con "Mon homme du tonnerre", sempre di Sergeijwskij, osserviamo che il film e' permeato da un sentore di Bildungsroman che e' un po' diventato tipico di Sergeijwskij.
Ovviamente ci si accorge che in un contesto di ermeneuticita' dovuto a introspezioni epanalettiche certamente dreyeriane, il soggetto potrebbe essere visto probabilmente casualbiograficamente.
Personalmente penso che Chasdoi abbia ragione quando dice che "Die Kabinett" sia solo un'unione di presenze sceniche, e basta.
Certamente, paragonando "Die Kabinett" a "Der Scheisse der Doktor Magnusmann", di Kolivanovic, ci si puo' rendere conto che e' presente in "Die Kabinett" una sensazione di crescita spirituale che e' diventato in effetti tipico di Sergeijwskij.
GRAMMAR INFO
titleGhezzi Simulator
authorCUG <cug@telcanet.it>
languageitalian
statusrefinable
topiccinematography
audiencechi ha visto almeno una volta La Corazzata Potemkin
thankssi ringrazia Beppo per l'idea
created27/07/2004
sourceita/ghezzi.grm
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